Cassette in plastica, come allungare il ciclo di impiego dal riutilizzo al riciclo

Protagoniste indiscusse della distribuzione nel reparto ortofrutticolo, le cassette in plastica vengono preferite ad altri materiali per diversi motivi. Per la produzione di cassette in plastica solitamente si utilizzano il polietilene e il prolipropilene, materiali che le rendono più economiche rispetto alle cassette in legno, più durevoli rispetto a quelle in cartone e, cosa non da meno, decisamente ecologiche.

Riutilizzo: alternativa virtuosa al riciclo

Stando ai dati nazionali, ogni mercato deve smaltire giornalmente una grossa quantità di imballaggi e cassette di plastica. Ma si sbaglia se si crede che, in particolare le cassette, andranno a finire nei cassonetti una volta utilizzate. Le cassette destinate al trasporto di frutta e verdura entrano a far parte di un circuito di riutilizzo che è il primo passo verso una gestione migliore dei rifiuti.

Una volta dismessi i mercati, i venditori ortofrutticoli, invece di abbandonare le cassette, le raccolgono sui propri camion. Queste poi verranno lavate e riutilizzate per la nuova giornata lavorativa. Altri, invece, le riconsegnano ai grossisti, direttamente a loro o attraverso privati che fanno da tramite, affinché le possano riutilizzare. Una pratica accorta e virtuosa, in linea con le direttive europee in materia di rifiuti. Così facendo si gestiscono al meglio i rifiuti in quanto piuttosto che realizzarne di nuove, possono essere riutilizzate quelle già esistenti.

Inoltre, nei mercati di alcune città, come ad esempio Roma, esistono convenzioni per il ritiro delle cassette da parte di consorzi specializzati nel riciclo della plastica. Soluzione che permette di scongiurare rifiuti inutili (e dunque inquinamento) e che rappresenta anche un’entrata importante per le aziende.

Cassette di plastica: differenziata si o no?

Qualora il riutilizzo non fosse possibile, il riciclo è una opportunità molto importante per l’ambiente e per il pianeta, se si considera che solo in Europa ogni anno vengono prodotte 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica e di questi, solo il 30% viene riciclato.

Le cassette della plastica possono essere destinate alla raccolta differenziata, con regole che variano in base al comune di residenza. Mentre in alcune città possono essere smaltite direttamente nei contenitori della plastica, in altre (come Roma o Torino) devono essere conferite presso le apposite Isole Ecologiche.

Dai banchi del mercato al riciclo creativo

Tra i trend in crescita nel settore dell’arredo casa fai da te, vi è senz’altro quello del riciclo creativo. E, insieme ai bancali, le cassette di plastica sono protagoniste indiscusse di interni originali e salvaspazio.

Bastano delle fascette di plastica, dei ganci, della vernice e, per i più pratici, del tessuto o delle tavole di legno, per dar vita ad oggetti e arredi ricercati. È il caso di divani, lampadari, scaffali, letti e anche panchine. Basta la giusta ispirazione e tanta creatività per realizzare oggetti utili dal riciclo delle cassette di plastica.

L’assemblaggio delle cassette è molto semplice infatti potrete fissarle con viti o con delle fascette tutto dipende dalla vostra manualità. L’arte del recupero ci insegna che tutto può avere una seconda vita e con il riciclo creativo di cassette di plastica è possibile dar vita a delle creazioni, originali e funzionali, capaci di trasformare i vostri ambienti domestici.