La genesi della DOC Bolgheri, dal Conte al Marchese

La Tenuta San Guido, di proprietà del conte Guido Alberto della Gherardesca, intorno al 1850 fu oggetto di una grande spinta evolutiva sul fronte dell’enologia. In particolare, il conte vide nella Francia e nella cultura vinicola francese il riferimento a cui mirare per portare eccellenza nella costa etrusca della Toscana. Ad aiutarlo nell’impresa, direttamente da Bologna la dotta, arrivò Giuseppe Mazzanti.

Giuseppe Mazzanti ebbe il compito di selezionare le migliori parcelle di terreno dove impiantare alcune barbatelle importate dalla Francia. Bolgheri, e la Tenuta San Guido era diventata una piccola Francia nella Toscana più etrusca. Mazzanti selezionò personalmente le parcelle di terreno per posizione ed altitudine.
La scelta inizialmente iniziale ricadde su Castiglioncello, in particolare nella zona delle Capanne dove anni dopo vide la luce la prima uva con cui venne vinificato il celebre Sassicaia. I principali vitigni su cui posero attenzione furono il cabernet, il gamay e ed il syrah, tutti vitigni internazionali tipici francesi.

Il conte Guido Alberto della Gherardesca aveva un naso ed un palato molto fine, egli infatti riusciva a differenziare in modo molto preciso le peculiarità dei vini di ogni parcella. Il suo apporto alla nascita della cultura enologica bolgherese su fondamentale, ed il lavoro di Giuseppe Mazzanti fu alla base della nascita di quello che oggi è uno dei Supertuscan più famosi al mondo: Sassicaia.

Le cose tuttavia rovinarono rapidamente, per via un insetto parassita che si nutriva delle radici delle viti portandole alla morte: era giunta la filossera.
Durante la grande crisi della filossera, le vigne impiantate furono compromesse in modo irreparabile ed il ‘900 vide la necessità di una nuova ripartenza. Nel frattempo, anche i grandi conflitti mondiali influenzarono il corso degli eventi, e nel mentre il marchese Mario Incisa della Rocchetta sposò Clarice della Gherardesca che ebbe in dote Tenuta San Guido. Il marchese di fatto divenne il custode del sapere viti-vinicolo di Bolgheri.

Il legame tra Mario Incisa della Rocchetta e Tenuta San Guido era stato suggellato e l’idea di Sassicaia era nata.

Il marchese Mario Incisa, attratto dai grandi vini francesi, avviò un percorso di importazione e valorizzazione dei vitigni francesi in Bolgheri. Le parcelle che furono scelte, intorno a 1945 erano a circa 500 metri sul livello del mare con esposizione a est. All’epoca, infatti, si riteneva che il mare e le sue brezze salmastre fossero negative per le vigne. Le cose cambiarono rapidamente e si passò a valorizzare i vigneti ai piedi delle colline oppure in pianura, in modo chele brezze marine potessero giungere a valorizzare ed apportare quella magia che rende le uve e la maturazione così inimitabile.
Tenuta San Guido, nel comune di Castagneto Carducci, tra tutte le zone di Bolgheri, è quella che maggiormente si avvantaggia di questa particolare combinazione, o terroir che dir si voglia.
I vitigni francesi ed il terroir tipico di Castagneto Carducci sono un’accoppiata vincente capace di produrre vini dal potenziale di invecchiamento molto elevato.
Tra tutti i vitigni, quelli che maggiormente sono valorizzati da questo terroir sono il Cabernet Sauvignon ed il Cabernet Franc. La conformazione morfologica del terreno di Tenuta San Guido garantisce inoltre riserve idriche durante l’estate, grazie ad una buona presenta di argilla nel sottosuolo.

Questa breve storia, di tenacia e di volontà, racconta di uomini e di vino e vede la genesi di Sassicaia, uno dei vini più conosciuti all’estero. Sassicaia è uno dei vini più premiati al mondo e per questo è anche uno dei vini più ricercati dagli appassionati. Acquistare Sassicaia al miglior prezzo è facile con l’aiuto di Enosearcher, il motore di ricerca vini con oltre 190 enoteche aggiornate quotidianamente.

Sassicaia è un vino con taglio bordolese, creato dal volere del marchese Mario Incisa della Rocchetta e dal grande enologo Giacomo Tachis. Sassicaia è un blend di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc che ha fatto la storia dell’enologia di Bolgheri, il capolavoro di Tenuta San Guido capace di esprimere potenziale anche dopo decine di anni dalla vendemmia.