Rischio amianto, perché è obbligatorio rimuoverlo e quali sono gli incentivi fiscali previsti

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Rischio amianto, perché è obbligatorio rimuoverlo e quali sono gli incentivi fiscali previsti

 

L’amianto è un materiale contenuto nelle lastre di eternit, che può liberarsi nell’aria in seguito alla corrosione che il tempo causa al pannello.

L’eternit, infatti, è un prodotto che veniva impiegato diversi anni fa per le coperture o per le pavimentazioni, grazie alle grandi proprietà termiche e isolanti che dimostrava di possedere.

Pur essendo duraturo e resistente, con il passare degli anni l’eternit subisce un naturale processo di decomposizione: la polvere che ne deriva può essere respirata ed entrare nelle vie respiratorie delle persone, provocando gravi patologie.

 

Cosa succede se si respirano le particelle di amianto

L’eternit è composto da fibre di amianto e cemento: il prodotto finale che si ottiene è una lastra rigida ma allo stesso tempo estremamente friabile, soggetta nel tempo a frantumazione se sottoposta a lavorazioni di taglio o al processo di naturale decomposizione temporale.

La respirazione del polverino, invisibile e quindi ancor più celato nelle particelle presenti nell’aria, può causare diverse forme tumorali che colpiscono principalmente gola e polmoni, ma che si palesano chiaramente dopo una quindicina di anni e, per alcune specie, anche dopo 30 anni.

I danni derivanti da respirazione della polvere di eternit possono causare serie problematiche anche all’intestino e alla laringe.

Per tutelare l’ambiente e la salute delle persone lo Stato ha prima di tutto vietato l’utilizzo di questo materiale ed ha poi reso obbligatorio lo smaltimento di tutti quei manufatti contenenti amianto.

Queste operazioni necessitano di investimenti alle volte elevati, dunque per incentivare le persone a smaltire questa sostanza pericolosa lo stesso Stato ha stabilito degli incentivi smaltimento eternit.

 

 

Incentivi smaltimento eternit: la legge Numero 257 del 1992

L’eternit è stato bandito in Italia con la Legge N° 257 del 1992 che ha sancito il divieto della produzione e della posa di materiali e prodotti contenenti amianto, classificato come elemento pericoloso.

La stessa Legge prosegue e indica per l’eternit l’obbligo di rimozione, con bonifica e smaltimento dei suddetti manufatti considerati fuori norma per mezzo di aziende certificate, regolarmente censite e che annoverano personale specializzato, al fine di garantire un intervento sicuro per le persone e per l’ambiente.

 

Come risolvere il problema amianto

La questione appare delicata e non certo semplice, ma quello che è certo è che l’eternit deve essere in qualche modo reso innocuo, impedendo che lo sgretolamento e la decomposizione di lastre e pannello possano inquinare l’aria e penetrare nelle vie aeree di respirazione.

Sono due i metodi previsti e possibili, da valutare a seconda dei casi e della situazione contingente richiedendo un sopralluogo da parte dell’impresa incaricata di effettuare l’intervento.

  • Incapsulamento: l’azione eseguita esclusivamente da personale qualificato riguarda la possibilità di “annegare” la lastra di eternit in una speciale resina che ha il compito di inglobare il materiale nocivo, impedendo l’eventuale diffusione delle sostanze volatili. La condizione necessaria per poter agire con tale metodologia è quella di avere un prodotto da incapsulare che sia in uno stato di conservazione almeno accettabile, senza essere troppo compromesso. Infatti questa speciale vernice di “lega” alle fibre del materiale, ma se queste sono in cattivo stato conservativo il risultato non potrà dirsi soddisfacente, Il costo dell’incapsulamento amianto è ridotto rispetto a quello che si sosterrebbe in caso di rimozione, smaltimento e bonifica dell’area interessata.
  • Rimozione: l’alternativa è la rimozione e il successivo smaltimento di tutto ciò che contiene amianto. L’operazione è obbligata nel caso in cui lo stato di decomposizione sia già in fase avanzata e l’oggetto compromesso, ma può anche essere la via più logica se si decide per la bonifica o la sostituzione delle lastre in eternit con delle soluzioni alternative. Anche in questo caso il lavoro deve essere svolto da un’impresa specializzata.

Incentivi fiscali eternit e Bonus Amianto 2018

La rimozione dell’amianto beneficia di una specifica detrazione fiscale per lo smaltimento eternit che va a “restituire” nel tempo al cittadino (e anche all’impresa) una parte dei costi sostenuti per l’intervento.

Lo stesso sgravio è ammesso anche per i lavori di incapsulamento, senza quindi necessità di rimozione e smaltimento.

Quello che lo Stato riconosce come detrazione fiscale per la rimozione amianto, varia da una percentuale del 50% fino al 65% a seconda dei casi e degli scenari che possono verificarsi, rientrando anche, in certe occasioni, l’Ecobonus ristrutturazione o riqualificazione energetica dell’immobile.