La segnaletica luminosa

La segnaletica luminosa è una particolare categoria di segnaletica stradale, caratterizzata dalla presenza di luci colorate fisse o lampeggianti. Come tutti gli altri tipi di segnali, anch’essa si divide in diverse categorie. Ci sono infatti segnali luminosi di prescrizione, di pericolo, di indicazione e vari tipi di lanterne semaforiche con simboli diversi per i pedoni, i velocipedi, i veicoli e i mezzi di trasporto pubblico.

Una particolarità della segnaletica luminosa è sicuramente quella che la sua presenza in carreggiata, da un tipo di indicazione più importante rispetto a quella della segnaletica orizzontale e verticale. Questa però viene sempre dopo le indicazioni del vigile, ovviamente, solo nel caso in cui quest’ultimo fosse presente su quel tratto di strada.

I semafori e i pannelli a messaggio variabile

I segnali luminosi che tutti conosciamo come appunto segnaletica luminosa, sono ad esempio anche i semafori; essi infatti sono stati i primi dispositivi della segnaletica luminosa e tutt’ora sono i più diffusi. Il compito del semaforo è appunto quello di regolare il traffico agli incroci particolarmente pericolosi e in presenza dei passaggi pedonali ma non solo. Infatti, anche nei casi in cui ci si trovasse in alcune tipologie di strade particolarmente pericolose, è possibile trovare appunto dei semafori per la regolazione del traffico. I colori delle luci del semaforo sono le stesse in tutto il mondo e hanno lo stesso significato: il rosso indica di fermarsi, il giallo indica che tra pochi istanti si passerà al rosso e permette ai conducenti di capire se ci si riesce a fermare in sicurezza oppure no, il verde infine, indica il via libera.

Una categoria particolare di segnaletica luminosa è rappresentata dai pannelli a messaggio variabile che di solito sono posti sempre al di sopra della carreggiata. Il loro testo deve essere molto chiaro e leggibile sia di giorno che di notte e non deve mai abbagliare gli autisti. I messaggi in caratteri alfanumerici da essi comunicati sono utili per chi guida e possono indicare prescrizioni o pericoli che variano del tempo, come ad esempio rallentamenti, lavori in corso, particolari condizioni atmosferiche o semplici messaggi che invitano il conducente alla prudenza come ad esempio. l’uso di casco o delle cinture di sicurezza.

La segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro

La segnaletica di sicurezza comprende tutti quei segnali che riportano indicazioni o prescrizioni utili per salvaguardare appunto la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; talvolta possono essere affiancati anche da segnali luminosi. Questi devono essere sempre di facile e veloce comprensione. La segnaletica di sicurezza si può dividere in diverse tipologie, come ad esempio: i segnali di divieto, i segnali di avvertimento, i segnali di prescrizione, i segnali di salvataggio e di soccorso. Tutte queste informazioni sono state approfondite dall’azienda Sempre SRL nella sezione del loro sito dedicata alla segnaletica stradale di sicurezza.

I segnali di divieto servono appunto a vietare un comportamento che potrebbe causare pericoli come la possibilità di accedere in luoghi permessi solo a personale autorizzato o di fumare nelle aree a rischio; solitamente questi sono di forma circolare, con un bordo e una linea obliqua rossa, lo sfondo invece è bianco e la figura rappresentata è nera. I segnali di avvertimento invece, avvisano il lavoratore della presenza di un rischio o un pericolo, per esempio materiali infiammabili, sostanze tossiche ecc..

Essi hanno una forma triangolare con il vertice verso l’alto, il bordo e la figura neri su uno sfondo solitamente giallo. Poi ci sono i segnali di prescrizione, che indicano un comportamento obbligatorio da tenere; si pensi all’uso di caschi o varie attrezzature per la sicurezza e protezione del personale; sono anch’essi di forma circolare con uno sfondo blu e una figura bianca.

I segnali di salvataggio e soccorso forniscono indicazioni riguardo mezzi di salvataggio e uscite di sicurezza con frecce o immagini che rappresentino scale di sicurezza, telefono, vie d’uscita o estintori. Questi hanno una forma rettangolare o quadrata, le figure sono sempre bianche e lo sfondo può essere verde quando indicano i mezzi per il salvataggio, rosso invece per le indicazioni antincendio.

Affinché tutti questi segnali elencati siano efficaci, è importante tener conto di alcuni accorgimenti nel loro posizionamento e nella loro manutenzione; ci sono infatti delle leggi ben precise da osservare. I segnali devono essere posizionati in luoghi strategici in modo tale da poter essere ben visibili dal lavoratore da tutti i punti in cui vige ciò che il dispositivo comunica. È necessario inoltre utilizzare un numero di segnali non eccessivo per facilitare la vista e la comprensione del messaggio ed inoltre evitare di affiancare più cartelli che possono generare incomprensioni o ambiguità di significato. Infine è bene che venga fatta una buona manutenzione dei dispositivi con una abituale pulizia e cura dei materiali.