Il business plan per un bar: come farlo

Se avete intenzione di aprire un bar saprete sicuramente che ci sono dei requisiti da rispettare, un iter da seguire e dei costi medi da sostenere, riuscire a gestire tutto potrebbe essere difficile, è necessario preventivare e pianificare ogni aspetto e il business plan è sicuramente lo strumento migliore per tenere sotto controllo ogni cosa.

Cos’é un business plan?

Il business plan è un documento strettamente legato al successo dell’attività, per questo motivo bisogna compilarlo in modo chiaro, oggettivo, sintetico e completo.

Non serve solo a presentare la propria attività a finanziatori, istituti di credito e possibili soci, ma permette di capire realmente la fattibilità del progetto, tutti i costi che bisognerà sostenere, le risorse per coprirli e i potenziali guadagni.

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Infatti, prima di aprire un bar ma anche una qualsiasi attività commerciale, bisogna capire se si è in grado di sostenere l’intero fabbisogno finanziario e calcolare in quanto tempo l’investimento tornerà indietro.

Inoltre, grazie al business plan bar sarà anche possibile seguire un certo percorso e rispettare degli standard per ridurre al minimo il rischio di fallimento.

Come fare un business plan per il bar

Il business plan per un progetto di bar deve essere redatto con attenzione, potrebbe essere più semplice affidarsi a un software business plan bar con modelli già pronti, ma se si vuole fare da soli, dovrete seguire alcune linee guida.

Dovrà descrivere in sintesi l’attività, i prodotti e i servizi offerti, avere un’analisi di mercato, un’analisi della concorrenza, le strategie gestionali e di marketing, un piano di realizzazione, i capitali necessari, i fonti di finanziamento, tutti i dati utili a dimostrare la validità de progetto e le analisi dei rischi.

Per scrivere correttamente un business plan di un bar è necessario analizzare il mercato di riferimento e intercettare il tipo di domanda che riguarda l’attività.

Il passo successivo è quello di fare una stima approfondita, cauta e oggettiva degli investimenti che servono per lanciare l’attività e gestirla nelle sue fasi iniziali e dopo, a questi dati bisognerà poi indicare le fonti di finanziamento indicando il capitale totale investito e quanto di questo proviene da finanziamenti.

È importante che la copertura finanziaria sia sufficiente per coprire ogni costo che dovrà essere sostenuto durante l’attività; bisogna fare una stima dei possibili ricavi che saranno utili a coprire costi di gestione, eventuali debiti e che potranno essere reinvestiti per creare nuovi utili.

La stima dei ricavi fa capire quanto l’idea imprenditoriale sia redditizia e se vale la pena investire, tempo, forze e denaro in questo progetto.

In un business plan le previsioni, le statistiche, i dati e le cifre sono fondamentali ma non bisogna tralasciare la parte testuale che parli dell’attività, delle proprie competenze nel settore, che spieghino il tipo di concorrenza da affrontare e le strategie che si vogliono attuare.

Affinché il business plan sia efficace, bisogna redigerlo in modo sintetico ma dando completezza di informazioni, in modo che possa dare un’idea precisa e concreta del progetto imprenditoriale in cui si intende investire, cercando di limitare il più possibile i rischi connessi alla gestione.

Un occhio di riguardo va sempre rivolto verso la stesura di un oculato piano di marketing. Da questo punto di vista gli strumenti e i canali dell’online marketing hanno oggi grosse potenzialità che non andrebbero mai sottovalutate.

Motori di ricerca, social network, advertising e e-mail marketing sono tutti strumenti che vanno studiati attentamente nell’individuazione di ciò che maggiormente consono alla propria attività. Per un bar ad esempio, l’uso di un social come Facebook è sicuramente oggi imprescindibile, soprattutto se si organizzano spesso eventi che posso coinvolgere un gran numero di utenti potenzialmente interessati.